Servizi Cloud
La crescente diffusione dei servizi cloud ha profondamente trasformato l’architettura delle infrastrutture digitali, rendendo possibile una maggiore scalabilità, flessibilità e ottimizzazione dei costi.
Tuttavia, la progressiva concentrazione dei servizi digitali su un numero limitato di grandi provider ha introdotto una nuova dimensione del rischio, legata alla dipendenza da infrastrutture condivise.
In questo contesto, l’interruzione di un singolo servizio cloud può generare effetti a cascata su un’ampia gamma di organizzazioni e settori, configurandosi come un rischio sistemico sempre più rilevante.
Effetto a cascata e interconnessione nei Servizi Cloud
Negli ultimi anni si sono verificati diversi episodi che hanno evidenziato questa criticità. Interruzioni dei servizi di grandi provider cloud hanno comportato l’indisponibilità simultanea di applicazioni, piattaforma e servizi digitali utilizzati da milioni di utenti da milioni di utenti ed imprese.
Analogamente, disservizi che hanno coinvolto infrastrutture di rete e content delivery network hanno dimostrato come un problema tecnico localizzato possa propagarsi rapidamente, influenzando l’accessibilità di numerosi siti e servizi online a livello globale.
Questi eventi mettono in luce la fragilità derivante dall’elevato livello di interconnessione tra sistemi digitali e dalla concentrazione delle risorse tecnologiche.
Servizi Cloud: la sfida della mappatura delle dipendenze
Il rischio sistemico associato al cloud non riguarda soltanto la possibilità di un’interruzione del servizio, ma anche la difficoltà di prevedere e gestire le conseguenze di tali eventi.
Molte organizzazioni, infatti, non dispongono di una visione completa delle proprie dipendenze tecnologiche, in particolare quando queste coinvolgono fornitori terzi, servizi cloud distribuiti e componenti software integrati.
In assenza di una mappatura accurata delle interdipendenze, risulta complesso valutare l’impatto di un eventuale incidente e pianificare adeguate strategie di mitigazione.
Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dalla crescente integrazione tra servizi cloud e processi operativi. In molti contesti, l’indisponibilità di un servizio digitale non si limita a generare disservizi informatici, ma può compromettere direttamente attività produttive, servizi essenziali e funzioni critiche dell’organizzazione.
Questo rende necessario un approccio alla gestione del rischio che tenga conto non solo degli aspetti tecnologici, ma anche delle implicazioni operative e organizzative.
Analisi predittiva e simulazione degli scenari di rischio
In tale scenario diventa fondamentale adottare strumenti in grado di analizzare e rappresentare le relazioni tra sistemi, fornitori e processi.
La simulazione di scenari di rischio consente infatti di valutare in anticipo gli effetti di possibili interruzioni e di identificare i punti critici della filiera digitale. Attraverso modelli “what-if” è possibile comprendere come un incidente possa propagarsi all’interno dell’organizzazione e quali siano le aree più esposte a effetti a cascata.
In questo contesto si inseriscono piattaforme di analisi del rischio e simulazione come Demetra, che permettono di modellare le interdipendenze tra asset, servizi e fornitori e di valutare l’impatto di eventi avversi sulla continuità operativa.
La capacità di rappresentare scenari complessi e di anticipare le conseguenze di un’interruzione consente alle organizzazioni di rafforzare la propria resilienza e di adottare strategie di mitigazione più efficaci.
Verso una nuova prospettiva nella gestione del rischio digitale
La crescente centralità del cloud rende quindi necessario un cambio di prospettiva nella gestione del rischio digitale.
Non si tratta più soltanto di proteggere singoli sistemi, ma di comprendere e governare un ecosistema interconnesso in cui le vulnerabilità possono propagarsi rapidamente, trasformando eventi localizzati in criticità sistemiche.
Luisa Franchina, Presidente AIIC
Tommaso Diddi, analista Hermes Bay



