Cyber crisis simulations: Hermes Bay presenta Artemide

Negli ultimi anni, la crescente frequenza di incidenti informatici complessi ha reso evidente quanto la sola predisposizione di piani di risposta non sia sufficiente a garantire la resilienza di un’organizzazione. È necessario testare regolarmente la capacità di applicarli in condizioni realistiche, verificando la prontezza decisionale, la chiarezza dei ruoli e l’efficacia delle comunicazioni interne. In questo contesto assumono un ruolo centrale le esercitazioni tabletop e roleplay, strumenti ormai fondamentali nella gestione delle crisi cyber.

Importanza delle cyber crisis simulations per la resilienza aziendale

Esercitazioni tabletop per scenari ipotetici

Le esercitazioni tabletop si svolgono in ambiente controllato e simulano scenari di crisi ipotetici, discutendo passo per passo le azioni che ogni funzione aziendale dovrebbe intraprendere. Non vengono eseguite operazioni tecniche reali: si lavora su ipotesi, documenti e flussi decisionali, con l’obiettivo di valutare la coerenza delle procedure e la capacità di coordinamento tra le diverse aree — dalla sicurezza informatica al management, fino alle comunicazioni esterne. Questo tipo di esercizio è particolarmente utile per individuare lacune nei piani di risposta, testare la catena di comando e migliorare la consapevolezza organizzativa rispetto ai processi decisionali in caso di emergenza.

Roleplay per test operativi e interattivi

Il roleplay, invece, introduce una componente operativa e interattiva. I partecipanti assumono ruoli specifici e reagiscono a una sequenza di eventi che si sviluppano in tempo reale, come avverrebbe durante un vero attacco informatico o una crisi aziendale. Lo scenario evolve sulla base delle decisioni prese, mettendo alla prova la capacità di comunicare efficacemente sotto pressione, gestire l’incertezza e coordinarsi con rapidità. A differenza della tabletop, il roleplay non si limita alla discussione delle procedure, ma le porta in azione, rendendo visibili punti di forza e criticità comportamentali che, in una crisi reale, possono fare la differenza.

La differenza principale tra le due metodologie risiede dunque nel grado di realismo e di coinvolgimento richiesto. Le esercitazioni tabletop favoriscono la riflessione strategica e la valutazione delle decisioni; quelle in roleplay misurano la reattività, la collaborazione e la gestione dello stress operativo. Entrambe, tuttavia, contribuiscono a rafforzare la cultura della sicurezza e a creare un linguaggio condiviso tra le varie funzioni aziendali coinvolte nella risposta agli incidenti. L’esperienza dimostra che le organizzazioni che conducono periodicamente tali esercitazioni reagiscono in modo più coordinato e consapevole durante situazioni reali, riducendo i tempi di contenimento e limitando gli impatti economici e reputazionali.

Strumenti digitali per la gestione delle simulazioni

Per rendere questo tipo di simulazioni realmente efficaci è necessario un ambiente strutturato che consenta di gestire scenari complessi, coordinare i partecipanti e tracciare ogni decisione presa. In quest’ottica, l’adozione di piattaforme dedicate consente di standardizzare i processi, raccogliere dati sulle performance e alimentare un ciclo continuo di miglioramento. Strumenti come Artemide, sviluppato da Hermes Bay, offrono la possibilità di condurre esercitazioni in modo completamente personalizzato, anche da remoto. Tutte le azioni vengono registrate, consentendo di analizzare a posteriori le risposte, individuare criticità e aggiornare i piani di emergenza. Artemide è anche in grado di supportare l’azienda in un contesto reale di crisi, centralizzando le comunicazioni e i processi di gestione e permettendo la generazione di report di verifica completi.

Qui tutte le info su Artemide

Autori:

Luisa Franchina, Presidente AIIC

Tommaso Diddi, analista Hermes Bay

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