Un data breach è un incidente di sicurezza che comporta l’accesso non autorizzato, la perdita, l’alterazione o la divulgazione indebita di dati, in particolare informazioni personali, riservate o strategiche. Negli ultimi anni questi eventi hanno assunto una dimensione sistemica, coinvolgendo organizzazioni pubbliche e private di ogni settore e dimensione, con impatti che vanno ben oltre la sfera tecnologica e si estendono a quella operativa, legale, reputazionale e strategica. Comprendere le cause dell’aumento dei data breach e le modalità con cui gestirli in modo strutturato è diventato un elemento centrale della governance del rischio cyber.
Cause principali dell’aumento dei data breach
L’incremento degli incidenti è riconducibile a una combinazione di fattori. La crescente digitalizzazione dei processi e l’interconnessione tra sistemi, fornitori e partner ampliano la superficie di attacco, mentre la diffusione del lavoro remoto e di ambienti cloud ibridi introduce complessità ulteriori nella gestione degli accessi e delle configurazioni. A ciò si aggiunge l’evoluzione delle minacce: gruppi criminali sempre più organizzati, campagne di phishing mirate, sfruttamento rapido di vulnerabilità note e uso di malware orientati all’esfiltrazione silente dei dati. In questo contesto, anche errori umani, configurazioni errate o ritardi nell’applicazione delle patch possono trasformarsi in fattori abilitanti per un data breach.
Aspetti normativi nella gestione di un data breach
Dal punto di vista normativo, la gestione di un data breach non può essere improvvisata. Il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) prevede l’obbligo di notificare all’autorità di controllo competente le violazioni dei dati personali entro 72 ore dal momento in cui se ne viene a conoscenza, qualora vi sia un rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche. In determinate circostanze è inoltre richiesta la comunicazione agli interessati. Obblighi analoghi sono previsti da altre normative settoriali e, più recentemente, dal quadro NIS 2 per gli incidenti rilevanti che impattano sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi. Ne deriva la necessità di disporre di processi chiari, ruoli definiti e strumenti adeguati per valutare rapidamente l’incidente, contenerlo, documentarlo e comunicare in modo coerente e tracciabile.
Come gestire operativamente un data breach
La gestione operativa di un data breach si articola tipicamente in più fasi: identificazione dell’evento, contenimento tecnico, analisi dell’impatto, attivazione delle procedure di notifica, comunicazione interna ed esterna e, infine, revisione delle misure di sicurezza per prevenire il ripetersi dell’incidente. Ogni fase richiede coordinamento tra funzioni diverse – IT, sicurezza, legale, compliance, comunicazione e management – e la capacità di operare sotto pressione, con informazioni spesso incomplete e in continua evoluzione. In assenza di un supporto strutturato, il rischio è quello di risposte frammentarie, ritardi decisionali o mancanza di evidenze documentali, con conseguenze rilevanti anche sul piano della responsabilità.
Strumenti per la gestione dei data breach: Artemide
Da questi presupposti emerge l’importanza di disporre di strumenti dedicati alla gestione della crisi cyber, in grado di supportare sia la risposta agli incidenti reali sia la preparazione preventiva attraverso esercitazioni e simulazioni. In tale ambito si colloca Artemide, piattaforma offerta da Hermes Bay per la gestione e la simulazione delle crisi. Artemide consente di acquisire e mappare le procedure aziendali, guidando l’organizzazione nell’attuazione dei protocolli di emergenza e garantendo la tracciabilità delle attività svolte durante la gestione di un data breach. La piattaforma permette inoltre di realizzare simulazioni di crisi in modalità Table-Top, anche da remoto, in ambienti realistici e controllati da un Game Master, favorendo il coinvolgimento attivo dei partecipanti e la raccolta strutturata di dati utili al miglioramento continuo dei piani di risposta.


