DDoS e intelligenza artificiale
Le tendenze di attacco che stanno emergendo in vista del 2026 delineano uno scenario di minaccia sempre più complesso, caratterizzato da un’evoluzione simultanea delle tecniche offensive e delle superfici di esposizione digitale. Il più recente European Cyber Report di Link11 evidenzia come l’intelligenza artificiale stia diventando un moltiplicatore di efficacia per diverse categorie di attacco, mentre le campagne DDoS mostrano livelli di sofisticazione e intensità senza precedenti, con impatti diretti sulla continuità operativa di servizi essenziali e infrastrutture critiche.
Attacchi DDoS nel 2026: evoluzione, rischi e prevenzione
Secondo il rapporto, l’adozione di strumenti di AI generativa da parte degli attori malevoli consente di automatizzare attività che in passato richiedevano competenze elevate e tempi lunghi, come la ricognizione delle vittime, la personalizzazione dei vettori di attacco e l’adattamento dinamico delle tecniche di evasione. In particolare, si osserva una crescente integrazione dell’AI nelle fasi di preparazione degli attacchi DDoS, con botnet in grado di modulare traffico, protocolli e pattern di saturazione in tempo reale, rendendo meno efficaci le difese statiche e basate su firme.
Link11 segnala inoltre un aumento significativo degli attacchi multi-vettore, in cui il DDoS non rappresenta più un fine, ma uno strumento per distrarre i team di sicurezza mentre vengono condotte attività di intrusione o di esfiltrazione dei dati.
Difendersi dai DDoS: strategie e strumenti di cyber threat intelligence
In questo quadro, emerge con chiarezza la necessità di strumenti in grado di supportare una visione integrata della minaccia, riducendo il rischio di decisioni basate su dati incompleti o non verificati. La velocità con cui le campagne DDoS evolvono e la crescente automazione delle attività ostili rendono insufficiente un approccio reattivo, fondato esclusivamente sul monitoraggio infrastrutturale. Diventa invece centrale la capacità di analizzare segnali deboli, correlare fonti eterogenee e valutare l’affidabilità delle informazioni disponibili, anche in ottica di prevenzione e preparedness.
ERA: piattaforma di Open Source Intelligence per la cyber threat intelligence
In questo ambito si inserisce ERA, piattaforma modulare di Open Source Intelligence di Hermes Bay, progettata per supportare aziende e organizzazioni nelle attività di aggregazione, correlazione e validazione delle informazioni. ERA consente l’accesso a banche dati e fonti istituzionali tramite API, l’utilizzo di metodi ontologici e ricerche avanzate per costruire relazioni semantiche tra dati, e l’impiego di algoritmi di intelligenza artificiale per l’analisi e la correlazione avanzata delle informazioni. La piattaforma è orientata al supporto dell’intelligence aziendale strategica e della cyber threat intelligence, con un’attenzione specifica alla riduzione sistematica di falsi positivi e falsi negativi e al monitoraggio continuo dell’affidabilità delle fonti, nel pieno rispetto delle normative italiane e dei principi di etica e conformità.



